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Il Serpente con la Cresta 2015

A l’éra gròs compagn ü porseli, insóma a l’èra ü mostro che i a mai vest sö madre tèra.
Vino di grande potenza, giovane, ma pronto alla beva. Esprimerà il suo miglior equilibrio gustativo con il passare degli anni. Da invecchiamento.

Vitigno:
Shiraz 100%

Affinamento: 

18 mesi in piccole botti da 225 l
12 mesi minimi in bottiglia

Abbinamenti:

Vino eclettico, adatto ad accompagnare sia carni rossi salsate e alla griglia che cacciagione fino al pesce mantecato, come Baccalà con polenta, o pesce di mare in zuppa.

Bronze Medal IWF - Londra '18

Dicevano che alla Tre Fontane, prima di arrivare a Tiolo, sopra il bosco, viveva un serpente che aveva una cresta sul capo, due zampe davanti come quelle di un anatroccolo e sulla schiena una pelle increspata come quella di un topo; era grosso come un porcellino; era insomma un mostro, che mai s’era visto sopra la madre terra. Era capace di bruciare erbe e piante col suo alito e in sua presenza gli uomini, donne e ragazzi restavano incantati: e mentre erano incantati, il serpente succhiava loro sangue e vita. Due ragazzi che erano andati nel bosco a far legna di buon mattino, vedono sopra una balza di erba secca in alto, una cosa che si muove e credono che si tratti di una lepre. […] L’erba intorno era tutta bruciata e anche la cotica del prato per causa dell’alito del serpente. I ragazzi e il vecchio a poco a poco rinvennero, ma si sentirono male come se fossero stati avvelenati; fu dato loro del latte da bere per scacciare il veleno e poi li fecero correre e correre e camminare affinché non si addormentassero. Infine il malessere passò, ma restò loro indosso un grande spavento.